Stellina e Zoe, la storia di un sorriso

Dopo tanto tempo, grazie all’editrice della Smasher, ho recuperato quel tenero racconto che avevo perso. Lo avevo scritto per un’iniziativa della stessa Smasher, “Un sorriso per Natale”. L’associazione avrebbe mandato un racconto (a scelta tra il mio e quello di un’altra collega), a titolo gratuito. Io avevo conservato un unico file su un disco esterno che poi nel tempo si è bruciato. Ora lo posso condividere 😀

Stellina e Zoe, la storia di un sorriso. 

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C’era una volta una stella, la più dolce e piccola che fosse mai esistita. Questa Stellina passeggiava nel cielo, alla ricerca del suo posto, quello in cui avrebbe potuto mettersi a brillare.

Dovete sapere che una stella per brillare ha bisogno di qualcuno che, qua giù sulla terra, la cerchi e la voglia guardare, alla ricerca di un consiglio o di un semplice sorriso.

Stellina era così piccola che sembrava sfigurare accanto a qualsiasi altra stella; tutte le altre erano grandi, splendidamente luccicanti e lei, invece, si sentiva piccola ed insignificante. Si chiedeva spesso se mai qualcuno l’avrebbe voluta e cercata, così diversa come era da tutte le altre…

Mentre Stellina cercava impaziente il suo posto nel cielo, sulla terra, una bambina di nome Zoe, correva avanti e indietro per tutta la casa.

Zoe, piena di vivacità ed entusiasimo, era sempre alla ricerca di nuove avventure e nuovi giochi. Ma aveva ricevuto così tanti giocattoli e immaginato così tante avventure, che iniziava a sentirsi stufa ed annoiata di tutto ciò che già aveva avuto.

Aveva giocato con tutte le bambole e tutti i peluches; aveva combattutto lotte immaginarie con i pirati, cavalcato i più bei pony ed unicorni.

Eppure ora, le sembrava tutto vecchio e insignificante… sentiva di non essere più nel posto giusto, perché in quello, già ci era stata per troppo tempo e lo conosceva bene! Era sempre e solo il solito posto…

Così correva, avanti e indietro, sperando che una nuova e fantastica idea potesse saltar fuori da dietro il divano o magari da una delle antine della credenza.

Eppure quella casa, che lei conosceva così bene, non poteva certo nascondere avventure che lei non avesse già scoperto! A furia di fare avanti e indietro per tutta la casa, Zoe sentì che era venuto il momento di fare un piccolo pisolino. Si accucciò sul divano, stringendo un cuscino… pochi attimi dopo iniziò a dormire.

Come tante altre volte, Zoe iniziò a sognare e, quasi d’incanto, si ritrovò in un altro mondo: il mondo dei sogni! Sembrava tutto magicamente nuovo lì, in quel posto dove camminare e volare sembravano la stessa cosa. Si ritrovò improvvisamente in cielo, ma in un cielo che era in realtà anche una terra: lì tutto era unito, tutto era uguale, eppure sembrava così diverso da quello che aveva già avuto!

Saltellando di qua e di là, nel mondo dei sogni, si accorse di essere entrata in una foresta di stelle. Erano tante, così tante che non sapeva davvero quale scegliere per i suoi giochi e le sue avventure. Così belle, grandi e luccicanti… tutte le facevano l’occhiolino e sembravano voler giocare con lei.

La sua curiosità la spinse a cercare ancora, così continuò il suo viaggio nella foresta di stelle… decise che doveva trovare la più bella, la più grande e la più splendente che ci fosse.

Ben presto, però, si accorse che lì le stelle erano tutte uguali… nessuna sembrava essere più grande delle altre e lei certo non poteva accontentarsi di una qualsiasi, una come tutte le altre! No, lei doveva avere la migliore, ovvero la più grande… così immaginava!

Ad un certo punto qualcosa interruppe il suo viaggio nel mondo dei sogni: la sua mamma l’aveva svegliata perché era ora di fare la pappa.

Delusa e scontenta, Zoe si diresse verso la cucina per sedersi a tavola con mamma e papà.

Dopo la cena Zoe si mise a riflettere sul sogno che aveva fatto e pensò che forse, se fosse andata a guardare alla finestra, avrebbe trovato la foresta di stelle del sogno e avrebbe potuto continuare a cercare.

Nel frattempo Stellina aveva fatto il giro di tutto il cielo, per ben 2 volte. Non aveva trovato nessuno interessato a lei. Eppure aveva tanta voglia di brillare, tanta voglia di trovare il suo posto nel cielo ed anche nel cuore di qualcuno.

Ormai sconsolata si diresse verso un angolino del cielo che sembrava dimenticato da tutto e tutti, pensò che lì avrebbe potuto riposare un po’.

Zoe si mise alla finestra e iniziò a guardare una per una le stelle del cielo; più guardava e più si convinceva che non avrebbe mai trovato la sua stella, quella diversa dalle altre. Rimase così delusa che iniziò a pensare di non poter più sorridere, perché senza nuovi giochi non ce l’avrebbe mai fatta!

Come d’incanto un luccichio, simile a quello di una lucciola, colpì l’attenzione di Zoe: era Stellina, nascosta nel suo angolo di cielo dimenticato, un posto dove nessuno avrebbe mai guardato!

Non appena i loro sguardi si incrociarono accadde una cosa magnifica: Stellina iniziò a brillare di una luce stupenda, diversa da tutte le altre… era la luce che Zoe cercava! Improvvisamente sul volto della bambina comparve un sorriso grandissimo, il più grande che avesse mai fatto! L’aveva trovata, aveva trovato la stella diversa… eppure non era la più grande, anzi, era la più piccola!

Da quella notte Stellina e Zoe iniziarono a vivere le loro avventure nel mondo dei sogni e ogni tanto, anche alla finestra, come la prima volta che si erano incontrate.

Stellina aveva trovato finalmente il suo posto nel cielo, il suo posto nel cuore di Zoe.

Zoe aveva finalmente trovato le nuove avventure che tanto desiderava e che le donavano una cosa preziosissima e che nessuno avrebbe mai potuto portarle via: il sorriso.

Già, perché tra tutte quelle stelle lei aveva scelto quella diversa e forse la più speciale; aveva scelto la più piccola eppure, chi meglio di lei avrebbe potuto darle ogni giorno un buon motivo per sorridere?!

Così finisce la storia di Stellina e Zoe, che insieme ci insegnano una cosa importantissima: possiamo e dobbiamo sorridere ogni giorno e lo possiamo fare soprattutto grazie alle piccole cose, che restano le più belle e le più luminose!

[Illustrazione di Stefania Vaccaro; testo di Valeria Vaccaro. Iniziativa “Un sorriso per Natale”, Associazione Smasher, dicembre 2011]

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